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Informativa privacy
Come trattiamo quello che ci scrivi con il modulo delle richieste di preghiera e con quello delle richieste di visita pastorale.
Versione del 1 ottobre 2026.
In due righe. Quello che scrivi arriva sul computer della chiesa e lo leggono soltanto il pastore e chi si occupa delle preghiere. Non finisce su nessun social, non lo vende nessuno, non lo vede nessun'altra società. Puoi scrivere senza lasciare il nome. Il muro della preghiera invece è pubblico: lo legge chiunque, e lì te lo chiediamo prima (punto 16).
1. Chi tratta i tuoi dati
Chiesa Cristiana Evangelica ADI Gela, titolare del trattamento.
Sede: —
Per scrivere di privacy: adiviatolouse@gmail.com
Non è stato nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO), perché la legge non lo richiede per un'organizzazione di questa dimensione e questo tipo di attività.
2. Quali dati raccogliamo
| Modulo | Che cosa ci arriva |
| Richiesta di preghiera |
Il tuo nome (facoltativo — puoi restare anonimo), un recapito (facoltativo), e il testo della richiesta. |
| Richiesta di visita pastorale |
Il tuo nome, il tuo telefono (facoltativo) e il motivo della richiesta. |
Non registriamo il tuo indirizzo internet (l'«indirizzo IP») insieme alla richiesta. Viene guardato solo per un momento, per impedire che qualcuno riempia il sito di invii automatici, e non viene salvato da nessuna parte.
Dati che la legge protegge di più. Una richiesta di preghiera parla quasi sempre della fede di chi scrive, e spesso di una malattia, di un lutto o di una situazione familiare difficile. Il Regolamento europeo (art. 9) chiama queste informazioni «categorie particolari di dati personali» e le protegge più di tutte le altre. Per questo ti chiediamo di spuntare una casella prima di inviare: senza quella spunta la richiesta non parte.
3. Perché li trattiamo e con quale base giuridica
- Perché: per pregare per te, per ricontattarti se ce lo chiedi, e per organizzare la visita di un pastore.
- Base giuridica: il tuo consenso — art. 6, par. 1, lett. a) del Regolamento (UE) 2016/679 e, per i dati particolari di cui sopra, il consenso esplicito previsto dall'art. 9, par. 2, lett. a).
Il consenso lo dai spuntando la casella nel modulo. Registriamo che l'hai dato, quando, e quale versione di questa pagina era in vigore in quel momento: serve a poterlo dimostrare, come la legge richiede.
Puoi revocarlo quando vuoi, scrivendo all'indirizzo del punto 1. Revocarlo non rende illegittimo quello che è stato fatto prima.
4. Chi li può leggere
- Il pastore e le persone della chiesa incaricate delle preghiere, che entrano nel sito con un nome utente e una password personali.
- Se il responsabile del sito ha attivato l'inoltro, una copia arriva per email alle caselle dei pastori.
Nessun altro. Non passiamo i tuoi dati a nessuna società, non li usiamo per pubblicità, non li vendiamo, non li pubblichiamo sul sito né sui social. L'unica cosa che finisce sul sito è quella che scegli tu di scrivere sul muro della preghiera (punto 16): lì lo sai prima, e devi dirlo con una spunta.
Fino al 5 settembre 2026 il sito poteva inoltrare le richieste di preghiera su WhatsApp attraverso un servizio esterno gratuito. Quella funzione è stata rimossa proprio perché faceva uscire dati particolari verso un fornitore terzo.
5. Dove restano e per quanto tempo
Restano su un computer della chiesa (un NAS che sta nei nostri locali), non su servizi in affitto altrove. Sul disco sono cifrati: chi aprisse il file senza la chiave non leggerebbe niente.
| Cosa | Per quanto |
| Richieste di preghiera | Conserviamo le ultime 500. Quando ne arriva una nuova oltre quel numero, la più vecchia viene cancellata automaticamente. |
| Richieste di visita | Conserviamo le ultime 300, con lo stesso meccanismo. |
| La rilettura dei giochi («Giochi da approvare», comprese le frasi e le coppie di Lampo): lo stato «va bene» o «da correggere», il giorno, il nome di chi ha riletto e la nota scritta | Finché un responsabile non le cambia o non le rimette «da approvare»: non si cancellano da sole. Nessuna classifica. (Le riletture di Lampo fatte prima di questa unione portano solo il ruolo di chi le ha fatte, un pastore o un responsabile dei giovani, mai un nome.) |
Una copia di sicurezza dei dati del sito viene creata ogni notte e resta sullo stesso computer. Le richieste di preghiera e di visita non vengono incluse nelle copie inviate per email: restano sul NAS.
Puoi comunque chiedere in qualsiasi momento che la tua richiesta venga cancellata subito, senza aspettare.
6. Trasferimenti fuori dall'Unione europea
Nessuno. I dati di questi due moduli non escono dall'Italia, tranne — se l'inoltro per email è attivo — il passaggio attraverso il servizio di posta usato dalla chiesa.
7. Decisioni automatiche
Non c'è nessun sistema automatico che prende decisioni su di te, e non facciamo profilazione. Le richieste le leggono delle persone.
8. I tuoi diritti
In ogni momento puoi chiedere di:
- sapere se abbiamo dati che ti riguardano e averne una copia (artt. 15 e 20);
- correggerli, se sono sbagliati o incompleti (art. 16);
- cancellarli (art. 17);
- limitarne l'uso o opporti al trattamento (artt. 18 e 21);
- revocare il consenso che ci hai dato (art. 7, par. 3).
Basta scrivere a adiviatolouse@gmail.com. Rispondiamo entro un mese.
Se ritieni che qualcosa non sia stato fatto correttamente puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it), oppure all'autorità giudiziaria.
9. Cookie e statistiche
Questo sito non usa cookie di profilazione e non ha traccianti pubblicitari. Conta soltanto quante visite riceve, come numero, senza sapere chi sei. Se installi il sito come applicazione e accetti le notifiche, il tuo telefono resta registrato per poterle ricevere: puoi toglierlo quando vuoi dalle impostazioni del telefono.
10. Le richieste all'associazione Gioia nel Dare
Dalla pagina dell'associazione Gioia nel Dare si può chiedere aiuto, fare una domanda o offrirsi di aiutare, anche senza dire chi si è.
- Che cosa ci arriva: il tipo di richiesta (per esempio «aiuto alimentare»), il testo che scrivi e — solo se decidi di lasciarlo — un telefono o un'email per risponderti. Il nome non te lo chiediamo.
- Che cosa non teniamo: il tuo indirizzo internet (IP) non viene salvato insieme alla richiesta, né altro che dica da quale telefono è partita. Per fermare chi volesse riempire il modulo di invii automatici il sito ne calcola per un momento un'«impronta» mescolata e cambiata ogni giorno, tenuta solo in memoria e mai scritta sul disco: dall'impronta l'indirizzo non si ricava.
- Chi la legge: i volontari dell'associazione che hanno un accesso personale al sito, e il responsabile del sito. Gli avvisi che ricevono (sul telefono o per email) dicono solo che è arrivata una richiesta, mai il testo.
- Dove e per quanto: sul computer della chiesa, cifrata come le richieste di preghiera, e fuori dalle copie inviate per email. Quando l'associazione l'ha gestita, dopo dodici mesi si cancella da sola; in tutto se ne tengono al massimo 500. Puoi chiedere che venga cancellata subito scrivendo all'indirizzo del punto 1 o all'associazione.
- Perché: per rispondere alla tua richiesta di aiuto. Se lasci un recapito lo usiamo solo per risponderti.
11. I tuoi dati sul telefono, e come spostarli
Il diario, i segnalibri, gli appunti delle prediche, i preferiti, il punto a cui sei arrivato nelle predicazioni, «Il mio cammino» (i capitoli letti, le predicazioni ascoltate e i cantici aperti), i versetti che hai evidenziato con le tue note, i numeri e i record dei giochi dei ragazzi («La Parola del giorno», «In che libro sta?», «La caccia nel capitolo», «Il versetto in codice», «La sfida del giorno sulla mappa», «Lampo»: nessun nome, nessuna classifica; la sfida sulla mappa non chiede mai dove sei) e le tue impostazioni restano sul tuo telefono: il sito non li manda a nessuno. Da Strumenti → «I miei dati» puoi salvarli in un file o spostarli su un altro telefono o sul PC.
- Il file lo crea il tuo telefono e resta tuo: il NAS della chiesa non lo vede. Se scegli una password, il file è cifrato e senza quella password non si apre; la password non viene mandata da nessuna parte.
- Il codice per spostarli: il telefono chiude i dati in una busta cifrata prima di partire e la lascia al NAS per dieci minuti al massimo. La chiave che la apre è una parte del codice che leggi sullo schermo (più la tua password, se l'hai scelta), e al NAS non arriva mai: il NAS tiene solo la busta chiusa, in memoria e mai sul disco. Appena l'altro telefono la ritira, o passati i dieci minuti, viene cancellata.
- Quando il sito cambia indirizzo: la prima volta che apri il vecchio indirizzo, il telefono porta da solo i tuoi dati al nuovo, nello stesso modo — una busta cifrata sul telefono, con una chiave che non arriva al NAS, tenuta in memoria per dieci minuti al massimo e cancellata appena il nuovo indirizzo la ritira. Se eri entrato col tuo nome, il NAS si segna solo quel nome per farti ritrovare dentro: la tua password e il tuo accesso di prima non viaggiano.
- Il punto delle predicazioni per chi è entrato col proprio nome: per ritrovarlo anche sul PC, il NAS tiene per ogni predica soltanto il minuto a cui sei arrivato, la durata, quando l'hai ascoltata e se l'hai finita (al massimo le ultime 300). Chi non è entrato non manda niente: il punto resta sul telefono.
Lo Studio del versetto (Bibbia → «Studia»): le note e il Metodo che scrivi finiscono nel tuo Diario, quindi restano sul tuo telefono come il resto. Sul computer della chiesa c'è una sola cosa in più, e non riguarda te: le spiegazioni in italiano delle parole greche ed ebraiche che un pastore ha riletto e confermato. Di ognuna si tiene la parola, la spiegazione e il giorno, senza nomi. Il registro del computer della chiesa, che legge solo chi gestisce il sito, ricorda quale pastore ha fatto la revisione.
Su iPhone, se il sito non è aggiunto alla schermata Home, Safari può cancellare da solo questi dati dopo sette giorni in cui non apri il sito. È per questo che conviene salvarli ogni tanto.
12. Il contatto lasciato da chi viene a trovarci
Dalla pagina di benvenuto per gli ospiti («Sei ospite?») si può lasciare, se si vuole, un nome, un telefono o un'email, e un messaggio. Non è obbligatorio: la pagina serve lo stesso.
- Che cosa ci arriva: quello che scrivi (almeno una delle tre cose), la lingua in cui hai letto la pagina, il giorno e l'ora, e la tua spunta del consenso con la versione di questa informativa. L'indirizzo internet non viene salvato: per fermare gli invii automatici il sito usa per un momento la stessa «impronta» del punto 10, solo in memoria.
- Chi lo legge: soltanto i pastori e il responsabile del sito, nell'area riservata. L'avviso che ricevono sul telefono dice solo che un ospite ha lasciato un contatto, mai il nome o il numero.
- Dove e per quanto: sul computer della chiesa, cifrato come le richieste di preghiera, e fuori dalle copie inviate per email. Dopo dodici mesi si cancella da solo; puoi chiedere che venga cancellato prima scrivendo all'indirizzo del punto 1.
- Perché: per salutarti o risponderti, come hai chiesto tu (base giuridica: il tuo consenso, che puoi ritirare quando vuoi).
13. «Aiutami a usare l'app»
Chi preme il tasto «Aiutami a usare l'app» chiede a un volontario della chiesa di aiutarlo. Il nome e il numero di telefono sono facoltativi.
- Che cosa ci arriva: che qualcuno chiede aiuto, la pagina del sito su cui era, e — solo se li scrivi — il nome e il numero perché il volontario ti possa chiamare. Il tuo telefono si inventa un numero a caso per ricevere la risposta: il computer della chiesa ne tiene solo un'impronta.
- Chi lo legge: i volontari che hanno il permesso «aiuto» e il responsabile del sito. L'avviso che ricevono dice solo «qualcuno chiede aiuto con l'app». Il volontario non vede e non comanda il tuo schermo: può solo telefonarti e mandarti un tasto da toccare.
- Per quanto: la richiesta sta solo nella memoria del computer della chiesa, mai sul disco, e sparisce da sola dopo trenta minuti (o prima, quando il volontario la chiude). Il nome e il numero se ne vanno con lei.
14. Le iscrizioni agli eventi («Ci sarò»)
Per alcuni eventi (una cena, una gita, un ritiro) gli organizzatori chiedono di iscriversi, perché i posti sono contati. Non serve un account.
- Che cosa ci arriva: il nome che scrivi, quante persone siete e — solo se l'organizzatore lo chiede, e solo se vuoi — un telefono e una nota (per esempio un'allergia). Poi il giorno e l'ora, la tua spunta del consenso con la versione di questa informativa, e se sei fra gli iscritti o in lista d'attesa.
- Che cosa non teniamo: il tuo indirizzo internet (serve un momento, come al punto 10, per fermare gli invii automatici). Il tuo telefono riceve un codice per cambiare o annullare l'iscrizione: il computer della chiesa ne tiene solo un'impronta, come del numero a caso del telefono (serve a non avere due iscrizioni dallo stesso telefono). Se su quel telefono hai già acceso le notifiche, teniamo un'impronta anche di quella iscrizione, solo per avvisarti quando si libera un posto.
- Chi lo legge: soltanto gli organizzatori — i pastori e le persone a cui il responsabile del sito ha dato il permesso «iscrizioni» (per esempio chi prepara la cena o la gita: vedono gli elenchi degli eventi e nient'altro dell'area riservata) — e il responsabile del sito. Chi apre la pagina dell'evento vede solo i numeri (quanti posti restano, quanti in fila), mai i nomi. Gli organizzatori possono stampare l'elenco per l'ingresso: sul foglio è scritto di distruggerlo dopo l'evento.
- Dove e per quanto: sul computer della chiesa, cifrato come le richieste di preghiera, e fuori dalle copie inviate per email. Una settimana dopo l'ultimo giorno dell'evento si cancella da solo (e subito, se l'evento viene tolto). Con «Non posso più venire» lo cancelli tu, in qualsiasi momento.
- Perché: per sapere quanti saremo e chi c'è (base giuridica: il tuo consenso, che puoi ritirare annullando l'iscrizione).
- Il «Verrò anch'io» degli eventi senza iscrizione non chiede niente: conta solo quanti verranno. Per contarti una volta sola (anche quando tutti usano il Wi-Fi della chiesa) e per toglierti se ci ripensi, il computer della chiesa tiene un'impronta del numero a caso del tuo telefono, mai il nome né l'indirizzo internet. Se ne va con l'evento, come le iscrizioni.
15. «Trova la data»: i sondaggi per scegliere un giorno
Chi è della chiesa può creare un sondaggio per scegliere il giorno di una cena, di una prova, di un incontro, e mandarne il link. Chi lo riceve risponde senza account.
- Che cosa ci arriva da chi risponde: il nome che scrivi (puoi scrivere solo il nome di battesimo, o «Anna e Marco») e, per ogni giorno proposto, sì, se necessario o no. Poi il giorno e l'ora della risposta e la tua spunta del consenso con la versione di questa informativa.
- Da chi lo crea: il titolo, il luogo e la nota che scrive, i giorni proposti. Se chi lo crea è entrato nel sito, teniamo il suo nome (serve a non farne creare troppi alla stessa persona); non lo mostriamo a chi risponde.
- Che cosa non teniamo: il tuo indirizzo internet (serve un momento, come al punto 10, per fermare gli invii automatici). Il telefono di chi crea e di chi risponde riceve un codice per cambiare la risposta o gestire il sondaggio: il computer della chiesa ne tiene solo un'impronta, come del numero a caso del telefono (serve a non avere due risposte dallo stesso telefono). I codici restano sul tuo telefono, e puoi portarli su un altro con «I miei dati» (punto 11).
- Chi lo legge: chi ha il link del sondaggio vede i nomi e le risposte. Se chi l'ha creato ha tolto «si vedono le risposte degli altri», i nomi li vede solo lui, e gli altri vedono solo i numeri. Non esiste un elenco dei sondaggi: senza il link non si trovano. Il responsabile del sito vede solo quanti sono, e può toglierne uno se qualcuno lo segnala.
- Dove e per quanto: sul computer della chiesa, cifrato come le richieste di preghiera, e fuori dalle copie inviate per email. Un mese dopo la data scelta (o, se non se ne sceglie nessuna, un mese dopo l'ultimo giorno proposto) il sondaggio si cancella da solo con tutte le risposte, e comunque entro sei mesi da quando è stato creato. La tua risposta la togli tu quando vuoi con «Togli la mia risposta»; chi l'ha creato può cancellare tutto quando vuole.
- Perché: per mettersi d'accordo su un giorno (base giuridica: il tuo consenso, che ritiri togliendo la risposta).
16. Il muro della preghiera
Nella pagina delle preghiere, sotto il modulo per i pastori, c'è il muro: un posto dove la chiesa prega gli uni per gli altri. È diverso dal modulo dei punti 2–5, e conviene saperlo bene prima di scrivere.
- Lo legge chiunque. Quello che scrivi sul muro compare subito sul sito, e lo può leggere chiunque apra la pagina, anche chi non è della chiesa. Si trova anche con la ricerca del sito. Se non vuoi che lo leggano tutti, usa il modulo delle richieste di preghiera: quello arriva solo ai pastori.
- Che cosa ci arriva: il nome che scrivi (facoltativo: se lo lasci vuoto compare «Anonimo»), il testo della richiesta, il giorno e l'ora, quante persone hanno toccato «Ho pregato», e la tua spunta del consenso con la versione di questa informativa. Il tuo indirizzo internet serve solo un momento, per fermare gli invii automatici, e non si salva.
- Il consenso: sotto il modulo c'è una casella da spuntare, che dice in chiaro che il testo lo legge chiunque. Senza quella spunta la richiesta non parte. Se nel testo scrivi di una malattia o della tua fede, sono i dati che la legge protegge di più (art. 9): spuntando la casella dici che hai scelto tu di renderli pubblici.
- Per quanto: ogni richiesta resta sul muro 60 giorni, poi si cancella da sola, dal sito e dal computer della chiesa. Sul sito se ne vedono al massimo le ultime 60. Resta ancora, al massimo per altri 14 giorni, nelle copie di sicurezza che il computer della chiesa fa ogni notte (punto 5): sono chiuse a chiave come il resto, non escono dal computer e dopo 14 giorni si cancellano anche loro.
- Le richieste scritte prima del 1 ottobre 2026, quando la casella non c'era ancora, non si vedono più sul sito: le vedono solo i pastori, e le rimettono sul muro solo se chi le ha scritte glielo conferma.
- Dove: sul computer della chiesa, cifrato come le richieste di preghiera, e fuori dalle copie inviate per email.
- Chi la può togliere prima: i pastori, se una richiesta non è adatta. E tu: scrivi all'indirizzo del punto 1 e la togliamo subito, senza aspettare i 60 giorni.
- Perché: per pregare insieme (base giuridica: il tuo consenso esplicito, art. 9, par. 2, lett. a), che puoi ritirare chiedendo di togliere la richiesta).
17. I sottotitoli della predica, in sala
Quando la regia li accende, la predica si legge anche sul telefono, a lettere grandi: serve a chi sente poco. Il testo si salva anche sul computer della chiesa, così si può cercare nei culti passati e scaricare i sottotitoli. Non c'è niente da scrivere e niente da spuntare, e chi non li apre non ne è toccato.
- Come si scrive: il computer della regia ascolta il microfono e trasforma la voce in testo con il riconoscimento vocale del suo browser: Google se è Chrome, Microsoft se è Edge. Per farlo la voce passa dai loro server, e da lì vale la loro informativa. È la voce di chi parla al microfono: il predicatore, e chiunque altro prenda la parola.
- Che cosa si salva: il testo riga per riga, con l'ora esatta di ogni riga, e l'ora di inizio della diretta se la regia l'aveva accesa. Le correzioni della regia sostituiscono le righe sbagliate. Dentro c'è quello che si dice al microfono in quel culto, anche i nomi che si dicono in preghiera. Non si salva il nome di chi legge né di chi ascolta.
- Chi lo legge e lo cerca: chiunque apra il sito, anche senza essere entrato col proprio nome: può cercare una parola o una frase nei culti salvati, vedere a che ora è stata detta e scaricare i sottotitoli (in formato .vtt o .srt). Chi legge non lascia niente: il NAS non sa chi sei, e il tuo indirizzo internet serve solo un momento, per fermare gli abusi, e non si salva. Correggere una riga e cancellare un culto lo può fare solo la regia.
- Dove e per quanto: in una cartella del NAS, data/sottotitoli-archivio, un file per ogni culto. Resta finché la regia non lo cancella: il tasto «Cancella», nella scheda «Sottotitoli in sala» della Regia, toglie il culto dal disco. Durante la predica il testo sta anche nella memoria del NAS, per chi apre in quel momento (le ultime 300 righe): quella memoria si svuota quando la regia preme «Ferma», dopo un'ora e mezza senza frasi nuove (se la regia se ne dimentica), o quando il computer si riavvia. Non entra nelle copie di sicurezza che il sito fa di sé, né in quelle inviate per email. Sul disco resta anche l'elenco delle parole che il computer sbaglia sempre (per esempio «a di», che diventa «ADI»), cifrato come le altre cose delicate.
- Non va in diretta: non arriva a OBS, alle grafiche, a YouTube né ai social, e non entra nelle trascrizioni delle predicazioni dell'area Studio. Il video del culto resta quello che la chiesa pubblica da sempre; la ricerca lo fa solo vedere al punto giusto.
- Perché: perché chi sente poco possa seguire la predica mentre il predicatore parla, e chi ha perso un pezzo possa ritrovarlo.
18. La traduzione in cuffia
Durante il culto qualcuno può tradurre a voce in un'altra lingua, e chi non capisce l'italiano lo ascolta nelle cuffie del suo telefono.
- Chi traduce: lo fa solo chi ha il permesso «traduzione». La sua voce, dal microfono del suo telefono, passa dal computer della chiesa e arriva subito a chi ascolta. Accanto alla lingua si vede il nome con cui è entrato nel sito («tradotto da …»).
- Chi ascolta: chiunque apra il sito mentre una lingua è accesa, anche senza essere entrato. Il computer della chiesa conta quanti ascoltano, non chi: il tuo indirizzo internet serve solo per farti arrivare la voce e per fermare gli abusi, e non si salva.
- Non si registra: la voce passa e basta. Non si salva sul computer della chiesa, non va a servizi esterni, a YouTube o ai social.
- Perché: perché chi non capisce l'italiano possa seguire il culto.
19. «Consultare la Bibbia»: la rilettura dei pastori e il tasto «Manda»
Gli elenchi di «Consultare la Bibbia» li scrive il sito, e un pastore della chiesa li rilegge voce per voce: «Va bene» oppure «Da correggere», con una nota. Chi legge la Bibbia non lascia niente: questo punto riguarda solo chi rilegge.
- Che cosa si salva: per ogni voce riletta, il nome con cui il pastore è entrato nel sito, il giorno e l'ora, quello che ha scelto e la sua nota. Sta sul computer della chiesa, non va a servizi esterni né ai social.
- Chi lo vede: il nome e le note solo i pastori e il responsabile del sito. Tutti gli altri vedono soltanto quali voci sono già state rilette (le altre hanno accanto «in rilettura»), mai chi le ha rilette.
- Per quanto: finché un pastore non rimette la voce «da rileggere» (allora il nome e la nota se ne vanno) o chi amministra il sito non cancella il file. Se la voce viene corretta, la vecchia rilettura smette di valere, ma il nome e la nota restano scritti finché un pastore non la rilegge di nuovo; e se una persona lascia il ruolo di pastore, le sue letture restano finché non vengono rimesse «da rileggere» o il file non viene cancellato. Il file sta nella copia di sicurezza del computer della chiesa, non in quelle inviate per email.
- Perché: perché chi legge sappia che cosa la chiesa ha già controllato.
- Che cosa esce da qui: il tasto «Manda» della Bibbia per argomenti apre la finestra di condivisione del telefono, o WhatsApp, con il versetto che la persona ha scelto; «Copia» lo mette negli appunti del telefono. Lo manda la persona, dove vuole lei: il sito non lo manda da solo e non tiene traccia di chi lo manda.
20. I giochi per gruppi: le partite coi telefoni, il voto della sala, il Rischiatutto
Alle serate dei giovani chi conduce (una persona col permesso dei giochi) può far giocare i ragazzi dal loro telefono.
- Le partite coi telefoni («Gioca dai cellulari», «Chi sono? In gruppo»): si entra col codice della partita e un soprannome, che si vede in classifica sullo schermo grande. Niente chat, niente foto. La partita sta solo nella memoria del computer della chiesa, mai sul disco, e sparisce al massimo dopo sei ore.
- Il voto della sala: si sceglie senza nome (basta una lettera come soprannome). Il computer della chiesa non manda i soprannomi né a chi conduce né al proiettore: si vedono solo quanti hanno scelto che cosa, e sotto i 5 voti nemmeno quello. Niente punti, niente classifica; il voto sta solo nella memoria, come le partite. Le domande della serata restano sul telefono di chi conduce.
- Il Rischiatutto: i tabelloni preparati si salvano sul computer della chiesa con il titolo, le domande e il nome di chi li ha salvati. Le squadre hanno solo un nome e un colore, e la partita resta sul computer del proiettore. Chi ha il permesso dei giochi può cancellarli; vanno nelle copie di sicurezza complete, non in quelle inviate per email.
- La rilettura dei giochi («Giochi da approvare»): quando un pastore o un responsabile dei giovani rilegge gli indizi, le domande, le frasi (anche quelle di Lampo), le scene e i temi dei giochi, si salvano il suo nome, la data e l'eventuale nota («da correggere: …»). Li vede solo chi rilegge; chi gioca non li vede mai. «Rimetti da approvare» li toglie.
- Gli altri giochi della serata («Indovina dal dettaglio», «L'infiltrato», i «Giochi della Bibbia»): non mandano niente al computer della chiesa. I punti, il record e le scene scritte da chi conduce restano sul suo telefono (e passano al telefono nuovo con «I miei dati»). Niente nomi: l'infiltrato usa solo «Giocatore 1, 2, 3…».
- Perché: per giocare insieme e parlare della fede, senza esporre i ragazzi.
21. Il versetto del mattino via email
Chi lo chiede (Impostazioni → Lettura e Bibbia) riceve ogni mattina un'email con il versetto del giorno, la Parola dei pastori e, se vuole, la lettura del suo piano.
- Che cosa si tiene: l'indirizzo email, l'ora scelta, il giorno dell'ultima email mandata e, solo se hai lasciato la spunta «Mettici anche il mio piano», quale piano di lettura segui e a che giorno sei (i numeri dei giorni fatti). Niente nome, niente diario, niente appunti, niente evidenziature.
- Subito: appena chiedi, sei iscritto e ti arriva la prima email. In cima c'è «Non sei stato tu? Toglimi»: se qualcuno ha scritto il tuo indirizzo al posto suo, un tocco e l'indirizzo si cancella.
- Dove: sul computer della chiesa, in un file cifrato. Chi amministra il sito vede solo quanti sono gli iscritti, non gli indirizzi. Le email partono dalla casella di posta della chiesa, quindi passano dal servizio che la ospita (per esempio Gmail), come ogni email.
- Ogni email va a una persona sola: nessuno vede gli indirizzi degli altri.
- Per quanto: finché non tocchi «Non mandarmele più» (in fondo a ogni email, o nello stesso posto delle Impostazioni): l'indirizzo si cancella subito, del tutto.
- Perché: perché l'hai chiesto tu, e solo per questo. L'indirizzo non si usa per nient'altro.
22. Le funzioni nate nel Laboratorio
Sono parti del sito che prima si provavano nel Laboratorio e che il responsabile ha tenuto. Per ognuna si legge che cosa tiene, dove e per quanto.
- Il computer della chiesa non ha risposto: riprova fra un momento.
Le funzioni del Laboratorio accese per tutti
Sono funzioni nuove del sito che il responsabile ha acceso per tutti. Per ognuna si legge che cosa tiene. L’elenco cambia quando il responsabile accende o spegne una funzione.
Chiesa Cristiana Evangelica ADI Gela — informativa resa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679.
Versione del 20 ottobre 2026 (aggiunto per ultimo il punto 22, le funzioni nate nel Laboratorio e portate nel sito, con quello che tiene ognuna; prima cambiato il punto 20: anche le frasi di Lampo si rileggono in «Giochi da approvare», col nome di chi rilegge; prima aggiunto il punto 20, i giochi per gruppi: le partite coi telefoni, il voto della sala, il Rischiatutto e la rilettura dei giochi; prima cambiato il punto 17, i sottotitoli della predica: il testo si salva sul NAS, con la ricerca nei culti passati e i file .vtt e .srt; prima aggiunto il punto 19, la rilettura dei pastori di «Consultare la Bibbia»; prima, nel punto 11, una frase sullo Studio del versetto e sulle spiegazioni riviste dal pastore; prima il punto 18, la traduzione in cuffia; prima il punto 17, i sottotitoli della predica in sala; prima il punto 16, il muro della preghiera; prima il punto 15, «Trova la data»; prima cambiato il punto 14: gli elenchi degli iscritti li leggono anche le persone col permesso «iscrizioni», e il «Verrò anch'io» conta ogni telefono una volta; prima aggiunto il punto 14, le iscrizioni agli eventi; prima il punto 12, il contatto lasciato dagli ospiti, e il punto 13, «Aiutami a usare l'app»; il 29 settembre il punto 10, le richieste a Gioia nel Dare, e il punto 11, i tuoi dati sul telefono). Se questo testo cambierà, la data qui sopra cambierà con lui.